Protesi di ginocchio Milano

Protesi di ginocchio Milano

La sostituzione protesica dell’articolazione femoro-rotulea è una procedura chirurgica che inizia ad essere praticata nei  primi anni ’50. L’idea era quella di accantonare la patellectomia o la patelloplastica in caso di patologia isolata dell’articolazione. 

Tecnica chirurgica

La tecnica chirurgica utilizza un accesso pararotuleo mediale.

La  preparazione della superficie femorale avviene senza eversione della rotula, mentre il tempo rotuleo, invece, necesita di un’ eversione parziale in estensione.

L’approccio alle superfici ossee varia in relazione al tipo di protesi da impiantare. Sarà limitato al versante laterale in caso di protesi half-inlay tipo Grammont, mentre interesserà più o meno largamente la superficie femorale in caso di protesi inlay ed onlay.

Protesi Inlay

Nel caso delle protesi tipo inlay l’approccio osseo è  più conservativo. La difficoltà maggiore è legata all’orientamento spaziale della componente femorale.

Nei casi di displasia della troclea, per il posizionamento della componente femorale  è  necessario ricreare il corretto orientamento del vettore estensorio, riducendo gli stress laterali per evitare il  deterioramento del polietilene della rotula nonchè sublussazione.  Pertanto, nei casi di displasia o di aplasia completa della troclea la protesi inlay non ha indicazione dovendo ricreare ex-novo la troclea di scorrimento e non avendo bone stock laterale sufficiente.Il problema è dato dall’assenza di strumentari di guida completi ed affidabili.

Protesi Onlay

Diverse sono invece le considerazioni in caso di utilizzo di protesi onlay. In questo caso, l’approccio osseo al femore  prevede un taglio retto anteriore del tutto simile a quello eseguito in caso di protesi totali di ginocchio, cui segue un scavo distale per l’alloggiamento della componente protesica femorale. Questa scelta protesica si avvantaggia di uno strumentario guidato, con riferimento all’asse transepicondiloideo o alla linea di Whiteside,  con cui scegliere l’orientamento rotazionale desiderato.

L’allineamento varo-valgo ha come riferimento la superficie distale dei condili. Il taglio retto permette di risolvere  i casi di displasia-aplasia della troclea femorale ricostruendo con la componente protesica il corretto disegno ed orientamento del solco femoro rotuleo. La componente rotulea se utilizzata è all poly prevalentemente con disegno onlay simmetrico o asimmetrico. Un’ osteotomia tuberositaria può essere indicata nei casi di grave malallineamento con dispalsia della troclea femorale e lussazioni recidivanti della rotula.

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